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stituto in proposito: “L’obiettivo che l’Istituto si è assegnato, in relazione all’esigenza di
appoggiare questo importante sforzo di ammodernamento, non è solo quello di fornire i
pur necessari mezzi finanziari, ma altresì quello di fare del credito agrario un centro di
servizi completo a disposizione dell’operatore agricolo. Pur nella consapevolezza dell’onere
che, nelle attuali condizioni di mercato, le operazioni di credito agrario comportano
per gli Istituti di credito, la strategia del “San Paolo” è volta a perseguire un ulteriore
ampliamento degli interventi in questo settore, nella convinzione che il sostegno credi-
tizio possa svolgere un ruolo decisivo nella promozione di un processo di rinnovamento
dell’agricoltura e nella coscienza delle particolari incombenze che, in questo settore,
deve assumere un Istituto di Diritto Pubblico.”
C’è sempre una prima volta come questa in cui ci si imbatte in qualcosa di nuo-
vo. Sta di fatto che ci è parsa del tutto “nuova” un’affermazione contenuta nella
relazione di bilancio del 1977, come quella riportata, che del resto era del tutto
coerente con la “ragione sociale” dell’Istituto.
9. L’evoluzione delle strutture e le strategie innovative per la valorizza-
zione delle risorse umane
Proseguì anche nel 1977 l’opera di ristrutturazione, centrale e periferica, dell’ap-
parato organizzativo, finalizzata al conseguimento di un equilibrato assetto in ter-
mini di decentramento, efficienza e coordinamento. Venne imperniata su centri
di responsabilità capaci di recepire e soddisfare prontamente i molteplici bisogni
della clientela, grazie anche al rafforzamento dei collegamenti elettronici in tempo
reale. In tale contesto, furono approvate le linee guida per la concessione dei fidi alla
clientela, basate sul decentramento nel territorio delle relative funzioni attraverso la
creazione di Aree Operative e sulla costituzione in Sede Centrale di un Comitato
del Credito, con la collaborazione di analisti finanziari qualificati e con esperienza
esterna.
L’anno fu inoltre caratterizzato dall’apertura di ben 21 sportelli interni presso
aziende e istituzioni pubbliche in diverse province per portare sempre più la banca
al servizio della clientela, offrendo una gamma diversificata e qualificata di servizi
bancari. E questo nel quadro strategico di ampliamento dell’articolazione geografica
dell’Istituto, teso al raggiungimento di una struttura territoriale ottimale per poter
dare un apporto sempre più fattivo allo sviluppo economico del Paese.
Tutto questo fervore di iniziative non poteva che essere assecondato da una
232 - IL SAN PAOLO DI TORINO - 1946-2006

