Page 146 - demo
P. 146
Il che indusse le aziende di credito a proseguire negli investimenti in titoli..
Quanto alle imprese manifatturiere, in generale i problemi furono soprattutto
i crescenti costi di produzione, tenuto anche conto che si stavano avvicinando le
scadenze comunitarie dell’annullamento dei dazi all’interno della Comunità Europea;
essi infatti ponevano le imprese di fronte a problemi di competitività per sostenere
una sempre maggiore concorrenza sul mercato interno e su quello internazionale.
Anche il settore bancario registrò incrementi preoccupanti dei propri costi; in
particolare, per i maggiori oneri per il personale dovuti all’aumento per legge degli
accantonamenti per i fondi pensione e liquidazione.
2. La novità del traguardo dei depositi a 1000 miliardi di lire
Nel 1966 il San Paolo incrementò rispetto al 1965 sia i depositi (+ 19,36%) sia
gli impieghi (+ 23,60%), in misura percentuale di gran lunga superiore a quella
delle aziende di credito nel loro complesso. Aggiungendo alla raccolta fiduciaria
il collocamento delle cartelle e delle obbligazioni, si arrivò a un incremento della
massa amministrata del 20,29% , che a fine esercizio ammontò a 1.163 miliardi.
Nel corso dell’anno la raccolta fiduciaria – attraverso il milione di risparmiatori
clienti dell’Istituto – aveva superato per la prima volta, alla fine del primo trime-
stre – i mille miliardi di lire, una novità che il Direttore Generale Rota non aveva
mancato di riferire a una riunione dei Direttori delle 200 Filiali dell’Istituto, svoltasi
a maggio nella sede centrale di Piazza San Carlo. L’oggetto della relazione tenuta da
Rota verteva proprio sui principali aspetti della congiuntura che l’economia italiana
stava attraversando e sul ruolo svolto dall’Istituto nell’impiego della raccolta a fa-
vore dei settori più importanti dell’economia nazionale (finanziario, metallurgico,
meccanico), per assecondare con i suoi interventi creditizi le attività produttive
nella zona dell’Italia nord-occidentale dove operava.
3. Il ristagno del settore edilizio e la novità delle agevolazioni per i
mutui “Risparmio Casa”
Il settore edilizio rimase il punctum dolens della congiuntura, sia nella progetta-
zione sia nelle costruzioni. Anche perché la Legge 1° novembre 1965, n. 1179 era
risultata alquanto inefficace nel primo anno di attuazione (secondo semestre del
1965), pur prevedendo la possibilità per gli interessati di ottenere mutui agevolati,
1966 - LE NOVITÀ - 145

