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Il che indusse le aziende di credito a proseguire negli investimenti in titoli..
                  Quanto alle imprese manifatturiere, in generale i problemi furono soprattutto
               i crescenti costi di produzione, tenuto anche conto che si stavano avvicinando le
               scadenze comunitarie dell’annullamento dei dazi all’interno della Comunità Europea;
               essi infatti ponevano le imprese di fronte a problemi di competitività per sostenere
               una sempre maggiore concorrenza sul mercato interno e su quello internazionale.
               Anche il settore bancario registrò incrementi preoccupanti dei propri costi; in
               particolare, per i maggiori oneri per il personale dovuti all’aumento per legge degli
               accantonamenti per i fondi pensione e liquidazione.


                  2. La novità del traguardo dei  depositi a 1000 miliardi  di lire


                  Nel 1966 il San Paolo incrementò rispetto al 1965 sia i depositi (+ 19,36%) sia
               gli impieghi (+ 23,60%), in misura percentuale di gran lunga superiore a quella
               delle aziende di credito nel loro complesso. Aggiungendo alla raccolta fiduciaria
               il collocamento delle cartelle e delle obbligazioni, si arrivò a un incremento della
               massa amministrata del 20,29% , che a fine esercizio ammontò a 1.163 miliardi.
                  Nel corso dell’anno la raccolta fiduciaria – attraverso il milione di risparmiatori
               clienti dell’Istituto – aveva superato per la prima volta, alla fine del primo trime-
               stre – i mille miliardi di lire, una novità che il Direttore Generale Rota non aveva
               mancato di riferire a una riunione dei Direttori delle 200 Filiali dell’Istituto, svoltasi
               a maggio nella sede centrale di Piazza San Carlo. L’oggetto della relazione tenuta da
               Rota verteva proprio sui principali aspetti della congiuntura che l’economia italiana
               stava attraversando e sul ruolo svolto dall’Istituto nell’impiego della raccolta a fa-
               vore dei settori più importanti dell’economia nazionale (finanziario, metallurgico,
               meccanico), per assecondare con i suoi interventi creditizi le attività produttive
               nella zona dell’Italia nord-occidentale dove operava.


                  3. Il ristagno del  settore  edilizio  e  la novità delle agevolazioni per i
               mutui “Risparmio Casa”


                  Il settore edilizio rimase il punctum dolens della congiuntura, sia nella progetta-
               zione sia nelle costruzioni. Anche perché la Legge 1° novembre 1965, n. 1179 era
               risultata alquanto inefficace nel primo anno di attuazione (secondo semestre del
               1965), pur prevedendo la possibilità per gli interessati di ottenere mutui agevolati,




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