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servizi di sportello, meccanizzandone le operazioni, nell’ottica di fornire alla clientela
          la migliore prestazione per rapidità e efficienza. Finalità preordinate a compiere un
          decisivo salto di qualità sul piano relazionale, con l’instaurazione di un rapporto
          sempre più personalizzato e qualificato tra cliente e operatore, chiamato a svolgere il
          ruolo di consulente bancario. Venne così attuato il programma di meccanizzazione
          delle procedure e di installazione presso i punti operativi di terminali collegati con
          gli elaboratori centrali, realizzando nell’anno una sostanziale “terminalizzazione”
          della rete delle Filiali, già diffusa su un’ampia area geografica.
            Nel contempo, oltre al potenziamento delle unità meccanografiche centrali,
          venne dato inizio alla creazione di Centri di elaborazione periferici collegati cir-
          colarmente al fine di decongestionare il Centro principale di Moncalieri. Vennero
          inoltre installate unità autonome presso i Servizi Centrali allo scopo di potenziare
          l’attività di elaborazione in settori specializzati. Interventi strutturali vennero infi-
          ne realizzati presso la Sede Centrale e sull’assetto delle Aree per meglio coniugare
          l’efficienza con il decentramento operativo.
            Naturalmente,  una temperie così effervescente di evoluzione strutturale dell’Isti-
          tuto non poteva che essere accompagnata da un potenziamento delle risorse umane.
          Nel corso dell’anno i neo assunti furono 731 con la creazione di 623 nuovi posti di
          lavoro. Proseguirono inoltre intensamente i programmi di formazione professiona-
          le, con la partecipazione di oltre 2.000 dipendenti. In particolare, i programmi di
          formazione del Personale direttivo svilupparono alcuni temi centrali della gestione
          aziendale quali pianificazione, controllo, orientamento al mercato e utilizzo delle
          risorse umane e organizzative. L’organico del San Paolo a fine 1979 raggiunse i
          9.049 dipendenti.


            8. I positivi risultati di bilancio col nuovo Presidente Luigi Coccioli e
          l’istituzione di una borsa di studio “Luciano Jona”.

            L’attività svolta dal San Paolo nel contesto socio economico che caratterizzò
          l’esercizio 1979 si tradusse in positivi risultati di bilancio. L’utile d’esercizio risultò
          pari a 14.226 milioni di lire. I Fondi Patrimoniali e le Riserve, ammontanti a fine
          esercizio a 806 miliardi, si incrementarono ulteriormente dopo l’assegnazione sta-
          tutaria dell’utile, raggiungendo 813 miliardi.
            La quota di utile assegnata, in aderenza alle norme statutarie,  per opere di be-
          neficenza, culturali e di pubblico interesse, fu di 5.937 milioni.




          248 - IL SAN PAOLO DI TORINO - 1946-2006
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