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organizzazione sempre alla pari con le tecniche che progredivano in continuità.
Dall’altro, aveva il dovere, anch’esso istituzionale, di custodire con la massima cura
i propri beni immobili e mobili, tanto più se di interesse culturale.
Nel corso dell’anno, queste regole di intervento trovarono concreta applicazione
per due immobili di pregio in Torino. Per la sede storica di Via Monte di Pietà fu
avviato un radicale rifacimento che prevedeva l’innesto, nelle sue armoniose linee
architettoniche, di soluzioni più avanzate per funzionalità. Fu del pari oggetto di
ammodernamento il Reparto Pegni, già allocato nella tradizione dell’antico “Monte”,
per consentirgli di operare in una sede di alto prestigio e di moderna funzionalità.
Fu il 1967 anche l’anno di inizio dei lavori di ampliamento del Centro Contabile,
con l’obiettivo di raddoppiarne lo spazio disponibile. Nel frattempo, ne vennero
potenziate le apparecchiature elettroniche, con l’aggiunta di un nuovo elaboratore
di alta capacità e potenzialità, l’IBM 360/50, idoneo a sfruttare le ampie possibilità
operative del “multiprogramming” e del “real-time”.
Del resto, poteva ben essere assunto il Centro Contabile come simbolo dell’impegno
diuturno a raggiungere livelli organizzativi sempre più efficaci. Basti pensare che trattava
ormai oltre 200.000 operazioni giornaliere, numero destinato a salire sia per l’aumento
del lavoro sia per il crescente assorbimento di compiti prima devoluti alle Filiali.
10. Una prima volta da incorniciare: l’estrazione dal cervello elettronico
delle “cartelle San Paolo” da rimborsare
Fece notizia nell’estate del 1967 un’operazione memorabile nella storia dell’I-
stituto, unica nel suo genere e verificatasi per la prima volta. Nel mese di agosto, il
sorteggio delle cartelle fondiarie e opere pubbliche da rimborsare venne realizzato
da un calcolatore elettronico (IBM 360/30) del Centro Contabile, nella inconsueta
veste di “dea bendata”. Alla presenza di rappresentanti della Banca d’Italia nel ruolo
di testimoni e del Presidente e del Direttore Generale del San Paolo, che avevano
accanto il Dott. Carlo Gay, responsabile del Centro Contabile.
Il sistema di estrazione, studiato dai tecnici del San Paolo e autorizzato dal
Servizio Vigilanza della Banca d’Italia si concretava in due fasi: veniva estratto ma-
nualmente dall’urna il primo numero di ogni serie di emissioni; successivamente,
veniva immesso nel calcolatore il numero corrispondente a ogni cartella “prima
estratta”. Dopodiché, rapidissimamente il calcolatore effettuava il sorteggio delle
altre con un procedura che evitava, in modo rigoroso, “ricorrenze matematiche”.
1967 - LA CONFERMA DEL RUOLO PROPULSIVO - 157

