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del precedente esercizio. Il che fece raggiungere a fine anno la consistenza dei mutui
fondiari a 543 miliardi, con un incremento nel periodo del 12%. Il valore medio
dei mutui continuava a mantenersi intorno ai 5 milioni, dimostrando che l’attività
dell’Istituto era rivolta a facilitare l’acquisto di abitazioni da parte di un numero
sempre più ampio di famiglie. Tuttavia l’enorme mole di richieste impose dappri-
ma l’applicazione di drastici criteri di selezione della clientela e successivamente il
blocco delle nuove istanze.
Accanto al tradizionale settore del credito fondiario, l’Istituto ampliò la sfera
degli interventi creditizi destinati alla realizzazione di infrastrutture, avvalendosi
delle agevolazioni rientranti nell’area di attività della Sezione Autonoma Opere
Pubbliche. In tale ambito la Sezione accordò 126 mutui per un importo complessivo
di 16 miliardi, portando la consistenza a fine anno a 354 mutui per 66 miliardi.
Proseguì pure, con ottimi risultati, l’attività nel settore del Credito Agrario di
esercizio e di miglioramento. L’incremento nella consistenza delle operazioni rispetto
all’anno precedente risultò pari al 30% Particolare sviluppo ebbero i prestiti per
l’acquisto di macchine agricole e quelli di soccorso, questi ultimi in relazione alle
calamità naturali che colpirono numerose zone del Piemonte.
4. L’importante presenza nel mercato mobiliare e l’ampliamento dell’at-
tività di consulenza finanziaria
Nel 1969 il mercato mobiliare interno vide l’afflusso di nuove rilevanti emissioni,
in misura superiore al già elevato livello dell’anno precedente. Il valore dei nuovi
titoli immessi in circolazione fu pari a 3.500 miliardi di lire per le obbligazioni e
700 miliardi per le azioni. L’Istituto fu presente nel mercato, sia partecipando al
collocamento di nuovi prestiti obbligazionari sia mediante l’intermediazione nel
comparto azionario e intervenendo negli aumenti di capitale.
Anche grazie al ruolo attivo svolto nel mercato mobiliare, l’Istituto riuscì agevol-
mente a potenziare il servizio Depositi Amministrati che, già completamente gestito
con metodi elettrocontabili, si era affermato come uno dei servizi più graditi dalla
clientela, per i vantaggi di sicurezza e tempestività che era in grado di assicurare con
oneri molto contenuti. In tale ambito infatti l’Istituto proseguì e ampliò l’attività
di “consulenza portafogli titoli” della primaria clientela, una consulenza finanziaria
destinata a sempre più radicarsi nel contesto italiano.
D’altra parte, era in atto un processo di trasformazione delle banche, da organismi
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