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Molto significativa fu in proposito l’attestazione del valore del Personale nella relazione
di bilancio, anche con espressioni non di prammatica seppur realistiche come questa: “
Ed è con viva soddisfazione che si è potuto constatare come divenga sempre più vasto il numero
di coloro che con lodevole spontaneità e fervida iniziativa danno nel loro lavoro <<qualcosa
di più >>, fattore questo indispensabile per il raggiungimento di ulteriori traguardi”.
INTRAPRENDENZA PERSONALE IN FAVORE DELL’ISTITUTO
Fine anni ’60. L’impresa edile Galeotti di Savona inizia i lavori di amplia-
mento e ristrutturazione della Filiale di Varazze. Nello stesso periodo il Consiglio
Comunale approva il progetto (il sesto !) di ristrutturazione del palazzo comunale
di Piazza Beato Jacopo.
Un giorno l’Assessore ai lavori pubblici entra in Filiale dall’ingresso secondario
di Piazza Patrone agitando un giornale con la notizia ed esclama : “Questa
volta è fatta, ristrutturiamo il Palazzo Comunale !” Di rimando io rispondo “E’
il sesto progetto ma farete, o faranno, il 7°, l’8° ecc., perché, prima che abbiate
l’approvazione del CO.RE.CO e l’ammissione al finanziamento dalla Cassa
Depositi e Prestiti, a causa delle continue crisi dell’amministrazione comunale,
voi non sarete più in carica ed i nuovi avranno altre idee !”
Poi, continuando, dico ancora: ” Se volete avere velocemente un nuovo
palazzo comunale avreste invece una facile opportunità: il Comune possiede,
adiacente al torrente Teiro e in fregio alla Piazza Patrone, un enorme vetusto
e cadente immobile ex scuola di avviamento al lavoro. L’Istituto ha la necessità
di reperire una nuova e più ampia sede per la nostra filiale sempre però qui
in centro. Si potrebbe fare un accordo. Si costruisce un grande nuovo palazzo
“Comune-Banca”. L’Istituto provvede direttamente all’esecuzione dei lavori
concedendo poi al Comune, con la Sezione Opere Pubbliche, il finanziamento
di cui ha bisogno senza ricorrere alla Cassa DD:PP.”
L’Assessore non fece commenti, concluse l’operazione per cui era venuto in
banca ed uscì.
Dopo meno di un’ora, entrò, sempre dall’ingresso di Piazza Patrone, il
Sindaco in persona che trovandosi davanti a me mi chiese dove fosse il Diretto-
re. Intuendo il motivo della sua venuta gli rispondo “Se è venuto per qualcosa
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