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Sezione Credito Fondiario, accogliendo numerose domande per un importo globale
               significativo.  Del resto la Sezione, con l’emissione di cartelle al 9%, continuava  a
               incontrare il favore dei sottoscrittori, beneficiando anche del vincolo di portafoglio
               posto dalle autorità monetarie; ciò che le consentì di stipulare nell’anno circa 3.000
               mutui fondiari e edilizi in cartelle con l’erogazione di 210 miliardi.
                  Intenso fu l’impegno che il San Paolo pose nel settore del credito agrario, indirizzato
               in particolare al miglioramento delle  procedure, all’espansione operativa territoriale,
               alla diversificazione degli investimenti e alla diffusione dei piani di sviluppo regionali.
               Nel contempo ogni intervento creditizio veniva  accompagnato da  un’azione promo-
               zionale e divulgativa delle direttive regionali, da un’assistenza anche sul mercato degli
               investimenti e da un appoggio per favorire l’inserimento e la penetrazione coopera-
               tivistica sui mercati. A fine 1975 i risultati raggiunti confermarono le aspettative. La
               consistenza degli interventi di settore raggiunse un totale di 71 miliardi.
                  Anche la Sezione Autonoma Opere Pubbliche svolse un ruolo di sostegno e
               incentivazione nel proprio campo di attività, malgrado la forte concorrenza degli
               altri emittenti del settore mobiliare in grado di offrire obbligazioni con scadenze
               più ravvicinate rispetto ai titoli della Sezione. Le emissioni collocate le consentiro-
               no comunque di accordare mutui, con durata quindicennale, per complessivi 155
               miliardi a favore di Enti locali per opere già in stadio avanzato, capaci di fornire
               stimoli all’intero sistema economico. A fine anno i mutui erogati raggiunsero 532
               miliardi con un incremento del 54%.


                  5. I notevoli passi avanti verso una più elevata produttività finalizzata al
               miglioramento dei servizi alla clientela


                  L’esercizio 1975 fu caratterizzato da un volume di operatività davvero notevole,
               che mise a dura prova la struttura della banca. Tanto gli Uffici centrali che le Filiali
               vennero quotidianamente impegnati nella realizzazione dei programmi progettati
               dagli organi direttivi secondo linee di massimo sostegno dell’economia. L’organiz-
               zazione dell’Istituto, pur potendo contare su solide strutture da tempo realizzate,
               venne continuamente affinata al fine di adeguarla agli accresciuti adempimenti
               amministrativi. In particolare, venne ulteriormente estesa la dotazione ai  punti
               operativi di attrezzature elettroniche, collegando le procedure  in tempo reale con
               gli elaboratori del Centro Contabile e conseguendo decisivi risultati nel programma
               di decentramento a tutti i livelli.




                                       1975 - DA BANCA INTERREGIONALE A BANCA NAZIONALE - 211
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