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che essere di tutto rispetto. L’Istituto chiuse l’esercizio 1957 con un utile netto di 302
milioni di lire L’utile di 141 milioni dell’Azienda Bancaria venne superato, curiosa-
mente e per la prima volta, da quello di 161 milioni della Sezione Credito Fondiario.
I Fondi Patrimoniali dell’Istituto, a seguito dei consueti accantonamenti a riserve e
dopo l’assegnazione statutaria dell’utile netto, ammontarono a circa 4.000 milioni.
8. La nomina del nuovo Direttore Generale Francesco Rota
Dopo il triennio del Direttore Generale Beretta, la Direzione Generale dell’Istituto
venne affidata al dott. rag. Francesco Rota, già citato al Cap. 2 in un’alta funzione di
supporto al Direttore Generale Pajetta, come Segretario dell’allora Giunta Esecutiva,
denominata in seguito Comitato Esecutivo. Al pari di Beretta, Rota – entrato a 19
anni come avventizio nel 1928 e assunto in ruolo l’anno successivo – vantava un lungo
curriculum nell’Istituto, fino ai più alti livelli di responsabilità. Rota fu nominato
Direttore Generale il 20/7/1957.
LE ORIGINI DI UNA RIFONDAZIONE … NELLA MEMORIA
DI DUE SANPAOLINI DI LUNGO CORSO OVVERO UN NOME,
“ROTA” ALL’ORIGINE DI UNA GRANDE BANCA, “IL SAN PAOLO”
Sì, noi due che ci presentiamo in ordine di età, Giuliano Gavarotti classe 1922 e
Umberto Dellabona classe 1927, non possiamo non definirci sanpaolini di lungo corso,
dal momento che siamo entrati giovanissimi al San Paolo e, a Dio piacendo, siamo in
pensione da un bel po’.
Io, Gavarotti, venni assunto dal San Paolo nel 1941 come neo diplomato ragioniere
al Sommeiller e ebbi come primo impiego l’assegnazione al Servizio Tecnico – Ufficio
EGELI, Ente di Liquidazione e Gestione Immobiliare. L’Ente era stato istituito nell’ambito
dei provvedimenti razziali del 1938 con il compito di gestire e liquidare i beni espropriati
a cittadini italiani ebrei.
Il libretto di lavoro mi fu consegnato dal Dott. Rag. Francesco Rota, allora fun-
zionario del Servizio Ragioneria. Come vedremo, sarà una circostanza importante per
ricostruire le origini al San Paolo di colui che ne sarebbe diventato il Direttore Generale
per antonomasia.
Certamente, anche perché a me, Dellabona, entrato al San Paolo come computista
1957 - IL BOOM DEL CREDITO FONDIARIO - 87

