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insisteva l’immobile) e delle relative iscrizioni e trascrizioni a favore o contro il pro-
               prietario. Con la nuova procedura, inizialmente limitata ai mutui di importo massimo
               di 5 milioni di lire, l’intera istruttoria veniva sostituita da una semplice dichiarazione
               notarile. Questa attestava la libertà dell’immobile, che era tuttavia assistita da una
               polizza assicurativa il cui premio dello 0,50% “una tantum” era a carico dell’Istituto.
                  Si trattava di un decisivo passo avanti sul piano operativo, in quanto la nuova
               procedura    accelerava enormemente i tempi delle pratiche di mutuo fondiario (per
               inciso, essa fu una  delle cause del  grande successo della “Procedura Risparmio Casa”
               della quale si parlerà a suo tempo). Questa grande attenzione posta dall’Istituto nei
               confronti del Credito Fondiario era dovuta al fatto che la Sezione allora era una
               fucina di utili, a volte superiori a quelli dell’Azienda Bancaria. Si pensi solo al diritto
               di commissione, che gravava su tutte le semestralità. Era pari all’1% fisso annuo del
               capitale originario del mutuo. Percentuale che, negli ultimi anni dell’operazione,
               veniva a rappresentare fino al 20% del capitale residuo. Non per nulla, la nuova
               procedura venne imitata da tutto il sistema,
                  In coincidenza con la descritta “Procedura Speciale”,  il Consiglio di Ammi-
               nistrazione  deliberò nella stessa seduta l’istituzione presso le Sedi e Succursali
               Capogruppo di un nuovo organismo: le “Segreterie Fidi e Sviluppo”. A queste
               ultime, oltre al decentramento di adempimenti in materia di fidi, vennero affidate
               l’organizzazione e la direzione dello sviluppo anche per le Agenzie raggruppate. Fu
               il primo passo di quel decentramento operativo che pose le Filiali dell’Istituto una
               spanna al di sopra di tutto il sistema bancario.


                  4. La posa di una pietra miliare nel sistema premiante


                  È evidente che in una temperie di iniziative, progetti e “primi passi”, come quella
               descritta,  il Personale aveva la sua grande importanza. Il concorso 1957  produsse,
               nella graduatoria definitiva, 106 idonei, tutti chiamati per l’assunzione. Vennero
               istituiti corsi di addestramento il cui primo esperimento, con dieci partecipanti,
               venne tenuto a Torino per quattro mesi a partire dal primo di marzo.
                    In tale contesto, il sistema premiante ebbe il suo peso. Nel Consiglio di Ammi-
               nistrazione del 31 marzo, venne deliberato un premio di fedeltà, da erogarsi tutti gli
               anni a maggio, ai dipendenti con 25 anni di servizio, mentre a quelli con 35 anni
               di servizio veniva consegnata la medaglia d’oro.






                                                          1958 - LA CRESCITA EMBLEMATICA - 91
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