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tate per ferrovia e su strada; un notevole sviluppo ebbe il commercio  negli scambi
          interni e con l’estero, con forti incrementi per le importazioni delle materie prime
          e per le esportazioni dei prodotti finiti. Altrettanto significativa fu la crescita del
          turismo, per il quale si avvertiva comunque l’esigenza di ulteriori facilitazioni per
          renderla continuativa e non solo stagionale, considerata la sempre maggiore impor-
          tanza, nella bilancia dei pagamenti,  delle corrispondenti entrate.

            2. L’incremento dei mezzi amministrati oltre la media nazionale


            Pur non essendo state accordate nel corso dell’anno autorizzazioni all’apertura
          di nuove Filiali, l’Istituto  realizzò incrementi dei mezzi amministrati sensibilmente
          superiori alla media nazionale, raggiungendo un totale complessivo di 326.000 mi-
          lioni di lire. In dettaglio, la raccolta dei depositi e conti correnti  registrò un aumento
          medio del 26% e  le cartelle fondiarie in circolazione salirono a + 25%.  Nello stesso
          tempo, gli impieghi si erano incrementati di appena 19.000 milioni, al punto da
          registrare un eccesso di liquidità, corretto in parte da investimenti nel settore titoli.


            3. La crescita dell’Istituto anche nel “medio-lungo termine”


            Nell’ambito dei finanziamenti a medio/lungo termine due notizie di grande in-
          teresse per il San Paolo si impongono all’osservatore: la prima, ottima, riguardava
          l’approvazione dello  statuto della “Sezione Autonoma Opere Pubbliche” con D.P.R.
          16/12/1959 n. 1257  in base alla legge 11 marzo 1958, n. 238. Approvazione ac-
          colta ovviamente dai vertici amministrativi e direzionali con la prospettiva dell’avvio
          dell’operatività della nuova Sezione in tempi brevi, attraverso l’emanazione di un
          successivo Decreto di autorizzazione alla sua istituzione. La nuova attività avrebbe
          consentito di incrementare sensibilmente i finanziamenti agli Enti situati nelle zone
          di competenza dell’Istituto, per la realizzazione di opere di pubblico interesse. Non
          bisogna comunque, dimenticare che nel corso dell’anno vennero accordati a Enti
          Pubblici mutui per complessivi  3.500 milioni circa attraverso l’Azienda Bancaria. La
          seconda buona notizia riguardava l’autorizzazione all’esercizio del credito agrario di
          miglioramento, concessa dal  Comitato interministeriale per il credito e il risparmio,
          anche se non ancora operativa essendo all’esame del Parlamento.
            In compenso continuava il notevole sviluppo dell’attività del Credito Fondiario
          il quale, pur avendo perfezionato operazioni per oltre 19.000 miliardi, non riusci-




          94 - IL SAN PAOLO DI TORINO - 1946-2006
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